Fascia porta bebè: come sceglierla? Rigida o elastica?

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In questa guida scoprirai come scegliere una fascia porta bebè in base alle tue esigenze, dato che sono disponibili in diversi modelli e tipologie.

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Fascia porta bebè lunga elastica

Se stai leggendo quest’articolo è probabilmente perché non desideri portare in giro il tuo bambino in carrozzine e passeggini che creino troppa distanza tra voi due! Quindi, sicuramente hai deciso di optare per una fascia lunga che ti permetterà di tenere a contatto diretto con te il tuo piccolo, abbattendo ogni distanza e mettendo vostri i cuori vicini per prolungare la sensazione di quando il bambino era nella tua pancia. Una fascia lunga elastica è una lunga striscia di tessuto che può essere modellata per avvolgere come se stesse in un marsupio il tuo bambino, legandolo a te in sicurezza.

Le mamme di molti paesi del mondo utilizzano il babywearing, che è una tecnica utilizzata già nel passato da civiltà millenarie: le mamme contadine in alcuni paesi ancora conservando la tradizione di portare con sé i loro figli piccoli in una fascia quando vanno in campagna per lavorare nei campi, per esempio. Tra i vari aspetti positivi, una fascia di questo tipo ha la capacità straordinaria di donare un’intimità molto forte alla mamma e al bambino e per questo è molto popolare. Di seguito, vediamo nei dettagli come è fatta una fascia lunga elastica e quando se ne consiglia l’utilizzo.

Essa è contraddistinta da un alto grado di morbidezza e non ha impunture o parti rigide e metalliche, adattandosi in modo perfetto al corpo e seguendone le linee grazie al suo essere leggera, elastica e morbida. Questo tipo di fascia è indicata per i neonati fino a pochi mesi di età in quanto non ha una struttura solida e di norma si usa solo dal parto ai primi mesi di vita del bambino.

La misura delle fasce lunghe elastiche è unica ed è di circa 5 metri, in modo da consentire al tessuto di adattarsi a qualunque taglia, da quelle minute a quelle più abbondanti. Non altrettanta versatilità purtroppo esiste nel peso supportato, in quando al massimo questo tipo di fascia potrà sostenere orientativamente 8-9 kg, peso dopo il quale dovrai passare all’utilizzo di una fascia lunga rigida, che ti spiegheremo nel paragrafo successivo.

Fascia porta bebè lunga rigida

Se hai trascorso i primi mesi con il tuo bambino portandolo in giro con una fascia lunga elastica (fascia primi mesi), quando il tuo tesoro supera circa i 9 kg di peso, è il segnale che devi passare ad una fascia lunga rigida. Rispetto a quelle elastiche, le fasce rigide sono realizzate con tessuti spessi, resistenti e molto solidi, che non solo tengono il bambino stretto alla sua mamma, ma lo sostengono in modo efficace anche se ha un peso ragguardevole rispetto ad un neonato. Si tratta di fasce che donano grande comfort sia al bambino che alla mamma e che non si deformano anche nel caso in cui vengano utilizzate quotidianamente per un tempo lungo, grazie ai materiali indeformabili con cui sono realizzate.

La comodità di queste fasce è che, nonostante la rigidità, sono approvate per essere utilizzate anche nel caso di neonati e fino a quando il piccolo non avrà un peso di 20 kg, più o meno. Diversamente dalle fasce elastiche, la lunghezza di quelle rigide è differenziata a seconda delle taglie ed è quindi da scegliere misurando la propria misura ed il tipo di legatura che si intende effettuare.

Un altro vantaggio di optare per questo tipo di fascia è la possibilità di adattare la lunghezza al periodo stagionale, in quanto in inverno potrai scegliere una fascia lunga in modo da poterla legare attorno al cappotto, mentre nei mesi più caldi potrai ridurne la lunghezza poiché andrà legata su vestitini estivi e leggeri.

Inoltre, questo tipo di fascia di può adattare a seconda che tu voglia portare il tuo bambino sulla pancia, sul fianco o sulla schiena, variando le modalità di legatura. Nelle tipologie di fascia rigida rientrano in particolare la fascia ad anelli ed il cosiddetto “Mei Tai”, a metà strada tra fascia e marsupio. La fascia rigida ad anelli è tra i modelli più richiesti in commercio ed è costituita da due anelli messi alle due estremità della fascia, attraverso i quali occorrerà far passare il tessuto per poter tenere il bambino legato.

Materiali

Come si può facilmente intuire, esiste una varietà infinita di tessuti per realizzare le fasce porta bebè ma quelle più utilizzate negli ultimi anni sono le fibre naturali e il cotone puro 100%, mentre altri tessuti frequentemente utilizzati sono il misto lino, canapa seta e viscosa. Il mercato di queste fasce vanta un ristretto numero di produttori che sperimenta tessuti innovativi e particolari creandoli da materie prime molto originali come soia, alghe marine, foglie di banana e tante altre.

Ogni tessuto ha un impatto diverso sul corpo e quindi per esempio il lino è molto traspirante ma è abbastanza rigido, mentre le fibre naturali sono più morbide al tatto e non creano reazioni allergiche al tatto. In generale, un materiale che viene sempre consigliato è il cotone puro al 100% poiché è adatto sia ai neonati che ai bambini più grandicelli. In base alle stagioni, la scelta può ricadere su materiali di diversa consistenza: per esempio, il lino e la canapa sono tessuti molto freschi ed indicati in estate, mentre lana e seta andranno bene in periodi meno caldi.

Per realizzare le fasce porta bebè solitamente i tessuti vengono scelti in base al tipo di fascia: elastica o rigida e, sebbene la differenziazione nella scelta dei tessuti non sia troppo schematizzata, possiamo affermare che per le fasce rigide i tessuti prediletti sono quelli non elasticizzati come il lino, il bambù, il cotone e la canapa, che hanno caratteristiche di resistenza e solidità che li rende robusti ed in grado di sostenere il bambino.

Per le fasce elastiche rigide, invece, di solito si usa il cotone naturale elasticizzato. In ogni caso, che sia elastica o no, è importante che la fascia che acquisterai sia fatta con materiale di buona qualità, dal momento che essa viene a diretto contatto con la pelle del bambino, e quindi grande attenzione deve essere data ai materiali nel momento dell’acquisto.