Mangiapannolini: cos’è e come funziona

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Che cos’è il mangiapannolini e quando è veramente indispensabile?

La parola mangiapannolini richiama con evidente facilità alla mente un dispositivo che fagocita i pannolini sporchi con un sistema che varia a seconda dei modelli e dei marchi. In commercio, le tipologie di mangiapannolini sono davvero tante e richiederebbe molto tempo elencarle tutte. In generale, si tratta di un prodotto molto semplice nelle funzioni e dal design sempre essenziale ma nonostante questa premessa esistono differenze sostanziali che diversificano l’offerta in modo rilevante. Cambiare il pannolino ad un bambino è un’operazione semplice ma poi…come e dove buttare il pannolino sporco? Inoltre, come scegliere il modello più adatto alle tue esigenze? In fine un mangiapannolini è davvero essenziale e quando è veramente indispensabile? Scopriamolo assieme in quest’articolo. Se hai già visto un mangiapannolini in negozio, online oppure a casa di amici saprai che esso è costituito da un contenitore la cui grandezza varia a seconda dei modelli, poiché un mangiapannolini può contenere da 25 a quasi 200 pannolini! Sicuramente, se hai scelto di comprare questo prodotto è perché lo hai ritenuto indispensabile ed in effetti lo è! Dal momento che questo articolo contiene tanti pannolini, esso ci risparmierà la fatica di andare fuori ogni giorno a gettare i pannolini sporchi nel bidone dei rifiuti, preservando nel contempo l’aria degli ambienti poiché questo dispositivo contiene i cattivi odori a lungo. L’aspetto di un mangiapannolini è molto simile quello di un bidoncino per rifiuti ed all’esterno in effetti i prodotti sembrano tutti simili, ma il rivestimento del bidoncino è molto importante poiché a seconda dello spessore e del materiale determina quanto esso riuscirà a trattenere i batteri. All’interno del contenitore, un sacchetto è indispensabile e a seconda dei modelli bisogna acquistarli appositamente oppure adattare sacchetti ordinari simili a quelli per fare la spesa, con notevole risparmio sulle ricariche. Il costo non proprio alla portata di tutti dei mangiapannolini ne fa un articolo non ancora diffusissimo, ma è innegabile la sua utilità.

Come va utilizzato il mangiapannolini?

Dato il costo non propriamente economico, un mangia pannolini è probabilmente un articolo che molti sognano ma che non tutti acquistano, sebbene la sua utilità sia innegabile. Esso è infatti molto comodo per non dover essere costretti ad uscire continuamente di casa e permette di accumulare più pannolini per diversi giorni, senza che l’aria ne risenta per il cattivo odore. Di pratico utilizzo, essi possono essere chiusi e aperti con una sola mano, consentendo al genitore del bambino di non complicare le operazioni di cambio pannolino, che così avviene senza stress né difficoltà.

In realtà non esiste una grande diversificazione da un modello all’altro ed anche nei materiali per realizzare mangia pannolini, poiché una buona maggioranza dei modelli è realizzata in plastica rigida. Il rivestimento interno costituisce invece un elemento di essenziale importanza, che crea la differenza tra modello e modello e ne determina la resa, oltre ai filtri d’aria ed ai materiali di realizzazione dei sacchetti che vengono utilizzati per i pannolini. I modelli qualitativamente migliori si avvalgono dell’utilizzo di sacchetti predisposti per annientare i batteri e fungere da isolanti per il pannolino. L’utilizzo del mangiapannolini si rende utile da quando il bambino nasce e fino ai primi anni di vita. Esso può essere sistemato in qualunque punto della casa ma probabilmente il posto più comodo è accanto al fasciatoio. Per utilizzarlo, bisogna ricordare che i pannolini vanno gettati nell’indifferenziato e quindi il contenitore riceverà e tratterrà i pannolini sporchi per diversi giorni (la quantità dei giorni dipenderà dalla capienza del contenitore) fino a quando si riempirà e solo allora potremo uscire a gettare tutti i pannolini nel bidone dei rifiuti indifferenziati. Si tratta di un prodotto che offre un grande miglioramento nell’organizzazione domestica in presenza di bambini.

Come funziona il mangiapannolini?

La maggior parte dei modelli sul mercato posso essere maneggiati tranquillamente con una mano sola ma non tutti i mangiapannolini sono uguali, soltanto accomunati da un funzionamento semplicissimo. La distinzione tra le varie tipologie può essere riassunta fondamentalmente in due categorie:

Con contenitore unico

La forma del contenitore mangiapannolini unico consta di un bidoncino con sacchetto singolo ed un sistema a pistone che assicura il trattenimento degli odori all’interno: il pannolino viene inserito nel contenitore e lo stantuffo situato al livello del coperchio provvederà a spingere il pannolino verso il basso. A seconda dei modelli, ci sono contenitori che possono essere utilizzati con qualsiasi tipo di sacchetto, mentre altri richiedono l’acquisto di specifiche ricariche sacchetto.

Con confezionamento singolo per ogni pannolino

Variante interessante del classico contenitore, la particolarità di questo tipo di mangiapannolini è il fatto che i pannolini sporchi vengono impacchettati uno per uno con una speciale pellicola antibatterica. Il coperchio viene sollevato per inserire il pannolino ed una volta all’interno la pellicola lo avvolge chiudendolo ermeticamente. La pellicola è formata da diversi strati e grazie ad una barriera di ossigeno che viene a formarsi, si crea una barriera d’aria che non permette agli odori di fuoriuscire.

Per svuotare il mangiapannolini basterà aprire il contenitore e senza neanche toccarlo con le mani si potrà riversare il contenuto nel bidone dell’immondizia.

Quali sono le alternative sostenibili dei pannolini?

In Italia vengono utilizzati ogni anno milioni di pannolini, con grave danno sulla percentuale di rifiuti che viene gravata da un numero così ingente di spazzatura indifferenziata, con tutte le difficoltà di smaltimento che comportano. Essi sono costituiti da materiale plastico misto a tessuto e a legno con lavorazione chimica con derivati del petrolio, quindi non sono facilmente gestibili dagli impianti di smaltimento, oltre ad essere veramente impegnativi per le famiglie che li utilizzano. Le migliori alternative a questo tipo di pannolini sono quelli che si possono riutilizzare cambiando semplicemente l’assorbente interno e che generalmente sono fatti di materiali naturali come il cotone biologico, il bambù e la canapa. Si tratta di pannolini lavabili in lavatrice e antiallergici in fibra naturale. Un’ulteriore alternativa è costituita dai pannolini biodegradabili, fatti con materiali biodegradabili e di origine vegetale, come ad esempio cellulosa e lavorazioni di derivati dall’amido, dal mais e dalla patata.