Migliori ciclocomputer

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Al giorno d’oggi ci si può dotare di un oggetto tecnologico che faciliti la nostra vita per ogni cosa, nella casa, nella vita di tutti i giorni, nel lavoro e ovviamente anche nello sport. In particolare, questi accessori tecnologici risultano di grande utilità per chi pratica uno sport a livello agonistico o in generale chi trova nello sport la principale valvola di sfogo dello stress accumulato durante la settimana. Ed è proprio in quest’ottica che è necessario parlare del ciclocomputer, o meglio dei ciclomputer in quanto ne esistono in gran numero, con diverse qualità e adatti ad ogni appassionato di ciclismo sia che questo si trovi a livello professionale sia a livello amatoriale.

Che cos’è un ciclocomputer?

Il ciclocomputer è un accessorio tecnologico che va applicato sulla bicicletta, dotato di un display che raccoglie informazioni come se si trattasse del cruscotto di una macchina. Solitamente viene montato sul manico della biciletta per permettere allo sportivo di poter leggere e disporre delle informazioni fornite con facilità anche durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Il ciclocomputer o ciclometro ha in realtà un’origine relativamente antica. Fu ideato per la prima volta alla fine del XIX secolo, ma al tempo l’oggetto era solo capace a monitorare e contare il numero di rotazioni che una bicicletta effettuava. In un secondo momento venne ideato anche il meccanismo per convertire il numero di giri effettuati in miglia o kilometri, e l’oggetto al tempo venne pubblicizzato con l’accattivante slogan di “It’s nice to know how far you go” ovvero “È bello sapere quanto lontano si è arrivati”. Infine, giunti al giorno d’oggi l’apparecchio è capace non solo di calcolare la distanza percorsa, ma anche calcolarne la velocità media, la velocità istantanea, la velocità massima, l’intensità dello sforzo effettuato in base alla pendenza e il percorso svolto grazie a meccanismi GPS.

Tipicamente il sensore viene montato nella parte bassa della forcella della ruota anteriore della bici e rileva, grazie al movimento l’impulso elettrico generato al passaggio in prossimità di un magnete montato su un raggio della ruota: impostando come riferimento la dimensione della circonferenza esterna della ruota, l’elettronica digitale di bordo del ciclocomputer calcola i parametri richiesti grazie anche alla presenza di un timer interno visualizzandoli successivamente sul display a favore dell’utente.

Per quale motivo dovremmo acquistare un ciclocomputer?

Togliendo le categorie degli sportivi agonistici che logicamente ne farebbero un uso efficiente e togliendo coloro che usufruirebbero per lo più della comoda funzione GPS, perché dovremmo essere interessati a comprarne uno? Le ragioni per acquistare un ciclocomputer sono molteplici. Si tratta di un oggetto di ultima generazione, con un ampio range di funzioni diverse che possono soddisfare i bisogni di qualsiasi utilizzatore e appassionato di biciclette.

Grazie al ciclocomputer sarà possibile stimare con incredibile precisione e sicurezza la lunghezza dei chilometri o delle miglia percorsi. Non si tratta di un vantaggio tralasciabile in un allenamento soprattutto per chiunque voglia controllare e monitorare il proprio progresso durante i vari allenamenti sia settimanali che mensili. Il numero dei chilometri percorsi permetterà al ciclista di organizzare e stabilire allenamenti con ritmi precisi e calcolati.

Il ciclocomputer inoltre permette di monitorare le varie velocità, ovvero la velocità media e la velocità istantanea così da permettere anche un raffronto con i precedenti allenamenti svolti. Molti modelli sono inoltre dotati della capacità di percepire il dislivello percorso, l’altitudine e il conteggio delle calorie bruciate. Cresce infatti il numero di sportici che grazie a questi utili apparecchi tecnologici crea agende e piani su misura che sono in grado di evidenziare e controllare l’andamento fisico, creando veri e propri training schedule proprio come in palestra.

La grande innovazione e comodità soprattutto dei ciclocomputer di ultima generazione sta ovviamente nel GPS. La modalità GPS è naturalmente una chicca dei ciclocomputer in quanto li rende appetibili ad un vastissimo range di ciclisti. Per prima cosa un GPS montato su un apparecchio tecnico sul manubrio della bici permette di non dover controllare ogni quarto d’ora il cellulare.

Questo apparecchio tecnico permette di seguire la strada ed il tragitto con estrema tranquillità ma soprattutto con estrema sicurezza, senza doversi fermare o doversi accostare al ciglio della strada o magari addirittura cercando di estrarre il cellulare mentre si è in movimento. Con la modalità GPS sarà possibile anche avvalersi del programma di navigazione cartografica scaricando e consultando le mappe dei percorsi cicloturistici messe a disposizione dai numerosi siti di appassionati di ciclismo e di gite in bicicletta. Se da un lato molti ciclisti preferiscono seguire tratti più conosciuti all’interno del sistema delle strade provinciali sta crescendo sempre di più il numero di appassionati di ciclismo che invece preferiscono addentrarsi ancora di più nella natura, andando ad esplorare terreni meno battuti, all’interno di sentieri e percorsi turistici nelle campagne del nostro bel territorio o anche direttamente nei parchi naturali ricchi di attrattive. Grazie ad un ciclocomputer sarebbe quindi possibile creare mappe personalizzate per le proprie gite o allenamenti, tenere a memoria il percorso effettuato, registrarlo poi sull’apparecchio e analizzarne i dati poi sul computer per rilevare gli aspetti più caratterizzanti del percorso.

Un ciclocomputer utilizzato in questo modo risulterebbe utile a questo punto anche per organizzare un vero e proprio diario di allenamenti virtuale, che potrebbe addirittura esser caricato su piattaforme social a scopo illustrativo o interattivo come YouTube, Instagram o Facebook. Sta ormai crescendo il numero travel blogger, specialmente quelli che si dedicano a sport e sport estremi con biciclette come le Mountain Bike che utilizzano con successo ciclocomputer per documentare i loro tragitti e addirittura per crearne di nuovi.

Tuttavia, le funzioni dei ciclocomputer ovviamente non sono terminate qui!

Il nostro apparecchio tecnologico ha anche delle praticità strettamente legate alla salute dell’utilizzatore, come la misurazione delle frequenze cardiache. In questo caso questa modalità potrebbe apparire meno rilevante per uno sportivo professionista tuttavia chiunque farebbe bene a monitorare con costanza durante l’attività sportiva l’andamento del proprio corpo e come questo reagisce allo sforzo fisico. Infatti, anche un atleta professionista, nel pieno della propria salute può farne ampio uso al fine di migliorare le proprie prestazioni e ideare degli allenamenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi specifici.

La funzione inoltre, come già accennato, risulta estremamente utile per chiunque inforchi la bici allo scopo di tener conto della propria salute al fine di prevenire patologie cardiache. Ci sono anche i casi di chi non sa rinunciare alle due ruote nonostante il sopraggiungere di alcune malattie legate al funzionamento del cuore, ed è soprattutto in questi casi che il ciclocomputer diventa utile, e addirittura necessario, per non superare mai determinati limiti. Il nostro accessorio tecnologico si dimostra utile quindi non solo per monitorare il battito in casi di affaticamento ma anche solo per permettere al ciclista di capire quando sia il caso o meno di procedere nel tragitto con ritmi più rilassati.

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Come installare il ciclocomputer

Una volta deciso di acquistare un ciclocomputer è certamente utile sapere cosa ci ritroviamo davanti, di quanti pezzi l’oggetto è composto e come va montato e installato sulla bicicletta. Possiamo trovare nel mercato sia i ciclocomputer con fili sia i ciclocomputer wireless. Un ciclocomputer senza fili è normalmente composto dalle seguenti parti:

  • Il supporto, da fissare sul manubrio, consente di ancorare il computer;
  • Il computer, ovvero la scatola che riceve i segnali, che li elabora in informazioni utili al ciclista tramite il display;
  • Il sensore, elemento che va fissato ai raggi della ruota, questo componente è cruciale in quanto è la parte che consente di rilevare la velocità e gli altri dati;
  • Il lettore, elemento che va fissato al fodero della forcella, che leggi i dati inviati dal sensore e che li trasmette al computer.

Il ciclocomputer senza fili risulta di più semplice utilizzo e montaggio poiché il filo non necessita di passare sulla forcella e sulla guina del freno. Per di più i modelli senza filo possono essere montati e smontati più facilmente, permettendone l’utilizzo anche su diverse biciclette, diventa quindi una soluzione ottima per chi ha più bici.

L’attrezzatura necessaria per montare un ciclocomputer è piuttosto semplice e non richiede la manualità di un esperto, per di più il tempo impiegato è piuttosto breve, non richiede più di quindici o venti minuti! Per cominciare è necessario fornirsi di fascette stringitubo, per fissare i componenti al telaio e tronchese, per tagliare la parte eccedente delle fascette.

Il supporto del computer è dotato di una pellicola adesiva, questa va rimossa e il supporto va fissato o sul manubrio o sull’attacco, nella posizione più comoda. In seguito, prendere gli elastici in dotazione e fissarli alle apposite guide ricavate sul supporto, facendoli poi girare sul manubrio stesso, in modo da ancorare in maniera definitiva il supporto.

A questo punto il computer va inserito sul supporto facendo combaciare i connettori. Si vede che il lettore è dotato di un supporto in gomma per il montaggio sul pendente della forcella, le due fascette per il fissaggio a questo punto vanno inserite nelle cave apposite. Poggiate il supporto del lettore al pendente destro della forcella e chiudete le fascette senza stringerle. Regolate ora l’altezza: la posizione migliore è il più in alto possibile, senza però creare interferenza con i freni. Inclinate il lettore verso i raggi, anche qui senza creare interferenze, dopodiché stringete le fascette e tagliate l’eccedenza con il tronchese.

Il sensore va poi posizionato su un raggio destro della ruota, va bloccato con l’apposito supporto e regolato affinché l’asse del sensore coincida con l’asse del lettore. Per mettere in funzione il ciclocomputer e controllarne il funzionamento basta a questo punto mettere in rotazione la bicicletta e i dati dovrebbero comparire sullo schermo del computer, se ciò non avviene ricontrollare la posizione del lettore e del sensore. Per calcolare la velocità con esattezza è poi necessario impostare la circonferenza della ruota e il resto delle funzioni normalmente impostabili come l’orologio, le unità di misura e la lingua.

Funzioni

Tra le funzioni più comuni sui ciclocomputer troviamo:

  • Avvio/Arresto automatico: l’apparecchio si accende non appena rileva il movimento della ruota e si spegne dopo qualche minuto dall’arresto del movimento;
  • Selezione lingua;
  • Stato batteria: per non rischiare di restare con il ciclocomputer scarico nel mezzo di un giro;
  • Retroilluminazione;
  • Orologio;
  • Distanza: sia quella percorsa dalla partenza che quella percorsa in totale dall’inizio dell’utilizzo dell’oggetto;
  • Velocità: attuale, nei modelli più tecnologico anche quella media e massima
  • Durata dell’allenamento;

Nei modelli di ciclocomputer dotati di GPS invece possiamo trovare normalmente funzioni in aggiunta. La pendenza, che indica appunto l’inclinazione delle discese e delle salite. L’altitudine, può esser mostrata l’altimetria dell’intero percorso, l’altitudine massima e minima e la velocità massima sia in salita che in discesa. Altra funzione di cui normalmente son dotati questi modelli è il calcolo delle calorie bruciate in base alla distanza percorsa. Inoltre, troviamo la visualizzazione del percorso che consente di scaricare mappe e percorsi e la bussola che permette di monitorare il proprio orientamento nello spazio. Un ciclocomputer dotato di tecnologia ANT+ permette inoltre la visualizzazione della frequenza cardiaca, della cadenza e della potenza di pedalata.

Display

Nella scelta di un ciclocomputer è importante valutare se i dati forniti siano leggibili. Un ciclocomputer cartografico è dotato di uno schermo più grande rispetto ad uno base. Gli schermi possono essere inoltre sia digitali che touch. Tenendo in considerazione le numerose funzionalità dell’oggetto è consigliabile averne uno a diverse schermate in modo da consentire una panoramica completa sull’allenamento e di modo da rendere le informazioni di comprensione più immediata. Lo schermo può essere inoltre sia a colori che in bianco e nero, logicamente nel caso dell’utilizzo di mappe e stradari è conveniente disporsi di uno schermo a colori poiché ne consentirà una visualizzazione immediata.

Connettività

Per connettività si intende da un lato sistema attraverso il quale il monitor è connesso ai sensori di rilevamento, dall’altro invece alle tecnologie attraverso cui i dati rilevati vengono comunicati ad altri dispositivi. Il rilevamento dei dati come spiegato precedentemente avviene grazie ad un sensore da montare sulla forcella e da un magnete da agganciare al raggio della ruota. Il modo in cui questi comunicano può essere sia via cavo che senza cavo, ovvero wired o wireless. I modelli più economici sono dotati di cavo e questi modelli solitamente rilevano meno informazioni. I modelli wireless sono invece con più funzionalità e possono rilevare più informazioni. Alcuni modelli di ciclocomputer sono in grado di comunicare con altri dispositivi, ciò risulta utile per salvare i dati sull’allenamento svolto e anche sul percorso effettuato. In questo caso la connessione avviene tramite cavo USB, Bluetooth o wifi. Il cavo USB permette di scaricare mappe dal proprio PC, e la tecnologia più comune è quella Bluetooth che consente solo di inviare informazioni ad un altro dispositivo. La maggior parte dei modelli è alimentata attraverso pila da orologio mentre altri modelli sono dotati di una batteria al litio ricaricabile.