I migliori telescopi del 2021

Un telescopio ( dal greco τηλε (tēle) che significa «lontano» e σκοπεῖν (skopein),«guardare») è uno strumento ottico usato per avvicinare oggetti distanti da chi guarda, come pianeti e galassie, raccogliendone la luce e mettendola a fuoco in un punto detto “fuoco” in modo da riprodurne l’immagine ingrandita.
Il termine si riferisce usualmente ai telescopi ottici, operanti nelle frequenze della luce visibile, ma esistono anche telescopi sensibili alle altre frequenze dello spettro elettromagnetico.

La maggior parte dei telescopi si dividono generalmente in tre grandi categorie:

– telescopi “rifrattori”, che usano lenti per raccogliere e focalizzare la luce;

– telescopi “riflettori”, che invece usano specchi e la cui invenzione è fatta risalire ad Isaac Newton;

– telescopi “catadiottrici”, che sfruttano un mix di ambedue le tecnologie.

Le lenti e gli specchi in un telescopio sono chiamati “ottiche”, e più grande è l’ottica, più luce il telescopio può raccogliere.
Ma come scegliere un buon telescopio adatto ai nostri scopi?

Migliori telescopi 2021

Celestron 822025 Telescopio 130EQ
1.927 Recensioni
Celestron 822025 Telescopio 130EQ
  • Tipologia: Riflettore
  • Montatura: Equatoriale
  • Diametro: 130 mm
  • Lunghezza Focale: 650 mm
  • Telescopio
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Celestron Travelscope 70 - Telescopio Portatile, Rifrattore da 70 mm, Nero
8.989 Recensioni
Celestron Travelscope 70 - Telescopio Portatile, Rifrattore da 70 mm, Nero
  • Telescopio rifrattore da 70 mm con ottica in vetro completamente rivestita e telaio leggero
  • Zaino personalizzato incluso per riporre comodamente il tuo telescopio e gli accessori
  • Osserva in pochissimo tempo con una configurazione semplice e veloce, senza attrezzi
  • Gli accessori includono: due oculari (20 mm e 10 mm), diagonale dell'immagine eretta a 45 ° e cannocchiale cercatore 5x24
  • Manopola di controllo altaz
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Celestron CE21049 Powerseeker 127EQ Telescopio Riflettore da 127 mm con Accessori e Treppiede in Alluminio
6.140 Recensioni
Celestron CE21049 Powerseeker 127EQ Telescopio Riflettore da 127 mm con Accessori e Treppiede in Alluminio
  • Marchio: Celestron
  • Codice Prodotto: CE21049
  • Categoria Prodotto: Telescopi
  • Powerseeker 127EQ Telescopio Riflettore da 127 mm con Accessori e Treppiede in Alluminio
Zoomion Philae 114/500 EQ riflettore telescopio - Cannocchiale astronomico con treppiede, Supporto e oculari per Bambini e Principianti
157 Recensioni
Zoomion Philae 114/500 EQ riflettore telescopio - Cannocchiale astronomico con treppiede, Supporto e oculari per Bambini e Principianti
  • Potente telescopio Newton in grado di raccogliere più luce di altri telescopi come i rifrattori o telescopi lenticolari
  • Telescopio ideale per i principianti grazie alla maneggevolezza, al design compatto a tubo intero, leggero e trasportabile
  • Accessori ampi e coordinati Set di oculari, spot finder e lente di ingrandimento per hobby astronomia
  • Solido supporto parallagico EQ-1, tracciamento manuale di luna, pianeti e altri semi di soia con onde flessibili regolabili
  • Adatto ad adulti, principianti e bambini entusiasti dagli 8 anni per l'osservazione di oggetti celesti
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Skywatcher Evostar-90 - Telescopio rifrattore, 8,9 cm (3,5')
73 Recensioni
Skywatcher Evostar-90 - Telescopio rifrattore, 8,9 cm (3,5")
  • Ingrandimento (con oculari in dotazione): 36x e 90x
  • Illuminazione superiore del 65% rispetto a 70 mm
  • Obiettivo multistrato
  • Contenuto della confezione: telescopio rifrattore 90 mm f/900; oculari inclusi (1,25''): 10 mm e 25 mm; cannocchiale di ricerca 6 x 30; 45 specchietti Zenit per un'immagine verticale da 1,25"; montaggio AZ3 Alt-Azimuth in versione lussuosa; treppiede in alluminio con scomparto per accessori

Come scegliere un telescopio?

Il mondo dell’astronomia e dell’osservazione dei corpi celesti è tra i più affascinanti e stimolanti che ci siano, ma la scelta del telescopio può rivelarsi difficile per il neofita. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza e concentriamoci su alcuni parametri fondamentali per il nostro primo acquisto.

Versatilità

Il primo parametro da considerare è sicuramente la versatilità del nostro telescopio in relazione alle nostre esigenze e alla nostra situazione di osservazione.
La prima cosa da tenere presente è il crescente inquinamento luminoso presente nei luoghi in cui viviamo: l’urbanizzazione crescente costituisce un ostacolo per l’osservazione dello spettacolo della volta celeste. È importante quindi prestare attenzione ad elementi quali la magnitudine limite e la visibilità del cielo dal punto di osservazione che abbiamo scelto. Molto importante in tal senso è anche l’altitudine: c’è differenza tra scrutare il cielo dal cuore della città e farlo dalla cima di un monte.
Altri elementi che possono influire sulla versatilità di un telescopio sono la potenza e la trasportabilità, che però non spesso combaciano: strumenti più potenti sono ovviamente più ingombranti se il punto di osservazione scelto è distante dalla nostra abitazione. Dobbiamo dunque orientarci su telescopi che raggiungano buoni compromessi in relazione alle nostre esigenze osservative.

Diametro e lunghezza focale

Tutti i telescopi, siano essi rifrattori, riflettori o catadiottrici , fanno la stessa cosa, ossia convergere i raggi di luce in un punto detto “fuoco” per formare un’immagine ingrandita di quello che gli sta davanti. Con un oculare, che è identico nelle varie configurazioni, noi raccogliamo questa immagine e la rendiamo visibile al nostro occhio. Cuore del sistema è l’obiettivo: esso ha il compito di raccogliere la luce del corpo celeste osservato e di farla convergere al proprio fuoco. Caratteristiche essenziali di un obiettivo astronomico sono due:

– diametro, stabilisce quanta luce esso raccoglierà (maggiore il diametro, maggiore sarà la quantità di luce raccolta) e quanti dettagli ci saranno nell’immagine (maggiore il diametro, maggiore sarà il cosiddetto “potere risolutivo”);

– lunghezza focale, è la distanza tra l’obiettivo e il piano focale, cioè quello su cui l’immagine dell’oggetto inquadrato viene riprodotto, ed è un dato molto importante perché indicativa dell’ingombro del nostro telescopio.

Utilizzi

Ora che abbiamo qualche informazioni tecnica in più per orientarci nella nostra scelta, dobbiamo chiederci quale sarà l’utilizzo che vorremo fare del nostro telescopio.
Cerchiamo di riprendere la distinzione di cui abbiamo parlato all’inizio tra telescopi rifrattori, riflettori e catadriottici e di associarla ai nostri bisogni: cosa vogliamo osservare nelle profondità della volta celeste? Ogni tipologia di telescopio risponde infatti a precise esigenze e comporta differenti ingombri, problematiche e spese. Vediamole insieme.

Telescopi rifrattori. Questo tipo di telescopi, come abbiamo detto, è il più antico e quello la cui struttura risulta più semplice da comprendere: è sostanzialmente un tubo lungo e stretto con una lente a un’estremità, l’obiettivo, e un oculare all’altra estremità. Queso tipo di telescopio ha un’apertura dell’obiettivo molto limitata, con un diametro che normalmente non supera i 120mm. Dunque, la quantità di luce che può entrare dall’obiettivo e ridotta e pertanto risulta un telescopio adatto solamente all’osservazione di corpi celesti vicini, come la Luna ed i pianeti con i loro satelliti, e non dello spazio profondo. Inoltre, nonostante la maggiore semplicità nella manutenzione, ridotta al minimo, i telescopi riflettori essendo basati su lenti sono soggetti ad aberrazioni per ridurre le quali ne sono necessarie varie, che lo rendono più costoso. La lunghezza del tubo è, infine, pressoché pari alla focale, il che lo rende più complicato di altre tipologie nell’essere trasportato.telescopio rifrattore

Esempio di telescopio rifrattore, con tubo lungo

 

Riassumiamo dunque i PRO e i CONTRO di un telescopio rifrattore:

PRO: osservazione di corpi celesti vicini (Luna, pianeti, satelliti) – poca manutenzione – ottiche stabili
CONTRO:
apertura dell’obiettivo limitata – costo molto elevato – aberrazioni ottiche

Telescopi riflettori. In questi telescopi la luce viene focalizzata tramite uno specchio concavo posto sul fondo dello strumento. Il tubo del telescopio è aperto dal lato dell’obiettivo, ha lo specchio all’altra estremità (lo specchio primario) e un secondo specchio più piccolo (il secondario), posto a 90 gradi, che raccoglie il fascio di luce e lo riflette nell’oculare.
Questi telescopi sono i più indicati per l’osservazione dello spazio profondo e di corpi celesti più lontani, per via delle sue caratteristiche di costruzione basate sull’utilizzo di specchi e quindi su una grande apertura: rispetto ai telescopi rifrattori, infatti, uno telescopio riflettore ha solo due superfici da lavorare con precisione ottica e la radiazione si riflette sullo specchio, senza dover attraversare tutto il tubo come nel telescopio rifrattore. Dunque, il diametro maggiore raggiungibile e la quantità di luce che vi può passare permette di osservare astri più deboli e lontani. Inoltre, l’assenza di lenti rende questa tipologia molto più economica, nonché priva di aberrazioni ottiche.
Ciò nonostante, l’apertura del tubo può causare problemi di pulizia, con conseguenti problemi di disallineamento delle ottiche e dunque maggiore manutenzione, e perturbazioni d’aria all’interno del tubo.

Schema di un telescopio riflettore standard

Schema di un telescopio riflettore standard

Ricapitoliamo PRO e CONTRO dei telescopi riflettori:

PRO: osservazione dello spazio profondo – grande apertura – prezzo contenuto – assenza di aberrazioni ottiche
CONTRO: perturbazioni d’aria nel tubo – richiede frequente manutenzione


Telescopi catadriottici.
Quest’ultima categoria, che si sta imponendo sul mercato dei telescopi amatoriali, combina elementi di tutte e due le tipologie precedenti: infatti, anche se l’obiettivo è lo specchio primario come nel riflettore, nella parta frontale è posta una lente chiamata “lastra correttrice”. Il funzionamento di questa lastra è quello di permettere la messa a fuoco altrimenti impossibile in un tubo così corto. Ii telescopio catadriottico, chiamato anche Schmidt-Cassegrain per via dello schema maggiormente usato tra gli amatori, combina un’apertura molto generosa con una trasportabilità semplificata, il tutto con un costo relativamente contenuto. Il catadriottico è il più compatto tra i telescopi amatoriali ed è molto versatile da prestarsi bene sia per l’osservazione dei corpi celesti vicini, sia per quella dello spazio profondo, nonché versatile nei trasporti extra-urbani.

Come per le altre categorie, vediamo i PRO e i CONTRO:

PRO: ingombro molto ridotto – facile trasportabilità (adatto dunque a chi voglia osservare il cielo da fuori città) – buon diametro – nessun disturbo atmosferico nel tubo
CONTRO: può subire aberrazioni cromatiche e disallineamenti – costo maggiore rispetto ad un riflettore classico

Fotografia

L’astrofotografia non è una cosa semplice. Si divide in due parti principali, quella planetaria e quella relativa alle immagini del profondo cielo. Per la prima categoria, sono consigliati telescopi con grande diametro in quanto consentono elevati ingrandimenti e dunque la ripresa di dettagli come superfici lunari o il disco di un pianeta (un grande potere risolutivo). Deve inoltre poter supportare sia gli oculari (dove appoggiare l’occhio per osservare) sia gli strumenti di ripresa e fotografia, come le fotocamere. I migliori telescopi per l’astrofotografia planetaria sono gli Schmidt-Cassegrain e riflettori con grandi diametri. Per la fotografia di profondo cielo e di oggetti che hanno una luminosità molto bassa si consiglia di utilizzare un telescopio dotato di un rapporto focale non superiore a f/8. Infatti, se lo strumento ha un rapporto focale troppo lungo, anche se effettueremo lunghe esposizioni sarà difficile registrare le parti più deboli dell’oggetto ripreso. Per riprendere al meglio questi oggetti la tecnica consiste nel registrare una o più fotografie a lunga esposizione, generalmente più lunga è l’esposizione maggiori saranno i dettagli deboli visibili nella fotografia. Cruciale sarà quindi che, durante l’esposizione, la fotografia sia perfettamente inseguita: è dunque importante scegliere un telescopio a focale non troppo elevata.

I migliori telescopi per tipologia

Migliori telescopi astronomici

Migliori telescopi monoculari

Migliori telescopi per bambini

Migliori telescopi professionali

Come utilizzare un telescopio

Ancora qualche informazione fondamentale. prima del nostro primo utilizzo. Per poter essere usati, i telescopi devono essere montati su una montatura adeguata al nostro utilizzo desiderato e alle caratteristiche tecniche del mezzo. Due sono i tipi di montatura esistenti:

– Altazimutale: è la più facile da usare, avendo due solo di assi di rotazione, uno verticale ed uno orizzontale. Per localizzare l’oggetto, è sufficiente spostarsi lungo l’orizzonte usando l’asse orizzontale e poi regolare l’altezza con l’asse verticale. Ciò nonostante, ha un grande ostacolo nell’inseguimento di un oggetto, ragione per cui è caldamente sconsigliato usarlo in astrofotografia;

– Equatoriale: il movimento del telescopio avviene attorno ad un asse, detto “polare”, della montatura che è in posizione inclinata e che deve essere puntato verso il Polo Nord celeste (un punto in cielo molto vicino alla Stella Polare). Le montature equatoriali sono più complicate da usare in quanto, per il corretto funzionamento, richiedono di effettuare l’allineamento polare e, per installare il telescopio, è necessario usare anche pesanti contrappesi. Le montature equatoriali offrono la maggiore precisione di inseguimento e quindi sono quelle solitamente utilizzate con i telescopi amatoriali per l’astrofotografia a lunga posa.

Dovremo ora utilizzare il nostro telescopio. Niente paura: il telescopio si monta facilmente grazie alle istruzioni che trovate nella confezione o sul web del sito dell’azienda produttrice. Il numero di pezzi non è elevato, per cui, il tempo di montaggio non è lunghissimo. Una volta montato potete cominciare a regolare l’obiettivo iniziando prima con osservazioni semplici e poi via via più complesse, regolando gli ingrandimenti. Bisogna dire che spesso occorre acquistare accessori: molto importante è l’oculare, ovvero la parte cui si appoggia o accosta l’occhio per vedere l’immagine raccolta dal telescopio, un accessorio a forma cilindrica che permette di avere ingrandimenti. Più la focale, cioè il numero scritto sull’oculare, è piccola, più l’ingrandimento è elevato.
Bisogna inserire l’oculare nel focheggiatore, che nei telescopi riflettori è laterale, mentre per i telescopi rifrattori ed in quelli di tipo Schmidt-Cassegrain è posteriore; a questo punto, muovere le manopole a rotella per estrarre o richiudere il buco del focheggiatore che a sua volta sposterà l’oculare fino a che non vedremo un’immagine pulita e nitida.

Differenza tra telescopio astronomico e terrestre

Un’altra importanza differenza nel mercato dei telescopi è quella tra telescopi astronomici e telescopi terrestri. Come il nome suggerisce, i telescopi astronomici sono usati per guardare oggetti non sul nostro pianeta, mentre i telescopi terrestri ci aiutano a guardare oggetti presenti sulla Terra. Ma c’è una grande differenza nel modo in cui sono costruiti.

Un telescopio terrestre forma un’immagine eretta, grazie all’aggiunta di un altro obiettivo per capovolgere l’immagine capovolta, rendendola leggibile al nostro occhio, mentre un telescopio astronomico forma un’immagine invertita.Ora, potremmo pensare che sarebbe meglio usare sempre i telescopi terrestri. Ma quel terzo obiettivo deve essere posizionato lontano dal secondo obiettivo causando un ingombro maggiore e quindi un costo più elevato. I telescopi terrestri sono lo strumento essenziale per osservare la natura su lunghe distanze, e forniscono un ingrandimento maggiore rispetto a un binocolo rendendo così possibile, ad esempio, vedere animali a grande distanza.

Vantaggi del telescopio

I telescopi ottici utilizzano specchi o obiettivi o entrambi, funzionano con la luce visibile che è la più semplice osservare ed i materiali ed i meccanismi sono tra i più semplici, cosa che li rende relativamente economici da realizzare e dunque conveniente per l’acquirente. In altre parole, sono prodotti di larga disponibilità e di non estremamente difficile utilizzo. La tecnologia ha fatto passi da gigante permettendo anche ai non esperti di accedere a strumenti in grado di regalare la visione di immagini incredibili del cielo e dei corpi celesti che possono portare quello che potrebbe sembrare solo un hobby a diventare una straordinaria passione e conoscenza della volta stellata!